Sono uno studente al primo anno di Economia, sono arrivato in Italia lo scorso settembre. L’Università di Pisa è una delle più rinomate, mi piace molto studiare qui, è un bell’ambiente. Offre ottimi programmi di studio. Sin da subito ho avuto occasione di interagire con le persone e nel corso dei mesi sono riuscito a fare amicizia con molti miei coetanei, di origini e culture diverse. Devo molto anche ai docenti, che mi aiutano e mi supportano nel corso dei miei studi.
Il programma con cui sono arrivato qui è promosso da una collaborazione tra l’Università di Pisa e la Scuola Sant’Anna. Ottenere una laurea qui, mi permetterà di accedere ad altri studi, possibilmente in Europa. Questa è un’università di eccellenza.
Mio fratello si è laureato a Torino, e adesso vive a Londra dove sta proseguendo i suoi studi, e mi ha parlato dell’Italia e dell’importanza dell’università italiana. Ci sono tanti programmi che permettono agli studenti africani di fare domanda per delle borse di studio per venire a studiare qui. Amo l’Italia, non ho avuto alcun problema qui. L’unica difficoltà è stata quella di trovare alloggio.
È stato un po’ difficile sbrigare le procedure per ottenere il visto, perché in Gambia non abbiamo l’ambasciata in Italia, quindi sono dovuto passare attraverso l’ambasciata italiana in Senegal. Per ottenere il visto, devi dare prova di avere un alloggio. E quello è stato complicato, ho dovuto pagare più soldi per avere una stanza, non capivo come funzionasse il sistema qui.
Ho degli amici a cui è stato rifiutato il visto per motivi burocratici o legati alla difficoltà coi documenti, e che quindi non sono riusciti a venire a studiare qui in Italia. L’Università dovrebbe aiutare nella ricerca dell’alloggio e facilitare gli studenti. Gli italiani sono molto simpatici, è bello stare qui con voi. Amo il calcio, quindi gioco spesso, con tanti amici italiani. E giochiamo anche ai videogames. Per il futuro, voglio studiare, vorrei fare il PHD. La mia educazione, per ora, è la cosa più importante, voglio investire su quella.
Mi sento a casa in Italia, non mi sento solo. Cerco di vivere la mia identità gambiana, ma cercando di condividere con gli italiani. Quello che mi manca di più del Gambia è il cibo, ma il cibo in Italia è una delle cose che amo di più qui. I giovani italiani sono brave persone, sono gentili, mi sono sentito accolto. Ho amici del Gambia, ma anche tantissimi amici italiani.