“Sono Farideddin, sono iraniano e studio informatica (questo è il terzo anno fuori corso perché lavoro e ho pochissimo tempo per lo studio). Per mantenermi qui in Italia ho fatto veramente un sacco di lavori, dall’ufficio, alla strada. Il primo anno ricevevo una borsa di studio, poi l’ho persa e allora mi sono rimboccato le maniche. Il primo lavoro è stato allo stadio Olimpico poi, dato che mi piace disegnare, mi sono messo a vendere quadri in Piazza Navona e intanto facevo consegne a domicilio. Sono in Italia da 7 anni, ma se mi chiedi perchè sono qui non saprei come risponderti! È iniziato tutto per caso: un amico che stava qui mi aveva convinto a fare un’esperienza all’estero per studiare e provare qualcosa di nuovo. Dopo aver fatto l’esame di lingua in ambasciata sono partito con il piano di girare tutti i paesi dell’Europa, invece sono passati sei anni e sono ancora qui! Che poi l’Italia non è così diversa dall’Iran, le regole sono le stesse. C’è qualcosa che distingue i due paesi, ma la cultura e il modo di fare è simile: molte cose ad esempio, nel bene e nel male, si basano sulle relazioni e sui legami. Anche i giovani sono simili, anche se in Italia fanno più fatica a trovare un lavoro rispetto all’ Iran (non per colpa loro). Non ho comunque in programma di stare in Italia: adesso sto aspettando la green card, il mio viaggio non si ferma, i miei genitori sono negli Stati Uniti e presto li raggiungerò. Voglio andare negli Stati Uniti per lavorare come ingegnere informatico. Non credo invece di voler tornare in Iran stabilmente, tornerei per vedere la mia famiglia, mia nonna, le mie sorelle, ma per vivere e avere una famiglia sento che il mio posto è altrove. Il mio sogno nel cassetto è la recitazione, non ci sono ancora riuscito ad essere un attore vero e proprio, ma diciamo che ho da poco superato uno step importante: ho appena finito le riprese di un film che uscirà al cinema in cui ho una parte con dialogo! Sarò un ragazzo turco, parlerò in turco; è per la parte che ho messo sù tutta questa barba e questi capelli disordinati! Voglio continuare a coltivare questa passione: magari non riuscirò a raggiungere livelli alti, però continuerò ad andare al cinema, a fare teatro, a recitare qualche piccola parte nei film, per soddisfare questo mio spirito artistico.”